• Enrico Nocito

LA FOTOGRAFIA NON E' UN CRIMINE.


Ieri mattina ho deciso di fare un po’ di scatti e con un’ idea ben precisa in testa mi sono diretto nella ridente cittadina di Assago alle porte di Milano. Proprio dietro la multisala UCI CINEMA nei giorni scorsi avevo visto tre belle ciminiere moderne e belle fumanti e avevo pensato gia’ ad un bel Bianco e Nero e un eventuali altri scatti da utilizzare peri miei HDR. Arrivato a destinazione, dopo aver parcheggiato , mi dirigo sul posto dove avrei voluto scattare qualche immagine ma subito un omone della vigilanza privata, in tenuta anti sommossa , si avvicina e mi domanda cosa stavo facendo. Notare che ero in bilico su uno spartitraffico su una strada dove non passava nessuno e con la fotocamera verso le tre ciminiere – obiettivo 250mm). Alla mia risposta mi invita a mettere via la macchina fotografica e a cancellare gli scatti fatti in quanto e’ severamente vietato scattare foto ed effettuare riprese video. Se non ho capito male mi ha riferito che e’ regolamento comunale e norme anti terrorismo (mi riprometto di scrivere in Comune per verificare la veridicità di quanto affermato). A nulla e’ valsa la mia spiegazione riguardo al fatto che mi trovavo su una strada pubblica e non all’interno del centro commerciale (all’interno del quale pur essendo all’ aperto e’ vietato fotografare – nonostante adolescenti e non continuano indisturbati a fare foto con i cellulari); non c’e’ stato verso……. Il “graduato” mi ha fatto cancellare gli scatti dicendomi che gli era stata data la consegna di non fare fotografare e filmare soprattutto se vicino a edifici; e senza fare ulteriore polemica con uno che non vuole sentire ragioni me ne sono andato.

Fotografare per noi fotoamatori (ma penso pure per i professionisti) e' diventato veramente difficile:

  • Se fotografi un fabbricato o edifici pubblici ti prendono per terrorista .

  • Se fotografi dei bambini ti prendono per pedofilo.

  • Stazioni, aeroporti e infrastrutture militari neanche a parlarne.

  • Nei musei e nelle chiese è quasi sempre vietato fotografare (per vendere le loro cartoline e libri).

Per assurdo, mi e’ capitato con un amico di essere fermato da un vigile con le palle e ligio al regolamento comunale, i paesaggi (veri e urbani) devi scattarli a mano libera perché se appena appena ti azzardi a poggiare a terra il treppiedi si configura il reato di occupazione abusiva di suolo pubblico.

Ho scritto al Comune di Assago per avere maggiori delucidazioni in merito.

------------------------------------------------------------ Ecco la risposta ricevuta dal Comune di Assago (celerissimi nel rispondere, quasi da non crederci.... e non e' una battuta), e' come dicevo io al vigilantes e non come sosteneva sto "RAMBO dei poveri":

....... Per effettuare delle riprese fotografiche in genere non occorre alcuna autorizzazione da parte del comune, salvo che non si occupa suolo pubblico con attrezzatura necessaria per effettuare le riprese; sono vietate le riprese in genere quando vengono catturati comportamenti e cose sottratte alla normale osservazione dall'esterno al contrario è consentito tutto ciò che può essere liberamente osservato senza ricorrere a particolari accorgimenti. Distinti saluti.

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